CARTELLI OBBLIGATORI: TUTTI I DOCUMENTI CHE DEVONO ESSERE ESPOSTI NEI PUBBLICI ESERCIZI

SCARICA GRATIS i Cartelli da esporre nei pubblici esercizi

Cartelli, autorizzazioni, documenti e segnali da esporre obbligatoriamente in bar, ristorante, trattoria, osteria, albergo, negozio, ecc.

aggiornato Aprile 2020


Cartellonistica-brescia-2 (3)Ai sensi delle vigenti normative comunitarie, nazionali, regionali e locali, sono numerosi i cartelli, autorizzazioni, documenti e segnali che devono essere esposti al pubblico nei locali, in modo ben visibile. Lo scopo dei controlli presso un Pubblico Esercizio, durante una verifica di routine, è anche quello di accertare la presenza della cartellonistica, delle autorizzazioni e varie previste dalla normativa vigente.

So che sei impegnato a gestire la tua azienda, ecco perché ti fornisco l’elenco completo dei cartelli e dei documenti che devi esporre (alcuni li puoi scaricare gratis):

  • Cartello Divieto di Fumo, con l’indicazione dei soggetti ai quali spetta vigilare.
  • Estratto Testo Unico di Pubblica Sicurezza  (TULPS).
  • Licenza U.T.I.F. per la vendita di Liquori o di prodotti contenenti alcol (non ha scadenza).
  • Autorizzazione Amministrativa (SCIA) rilasciata dal comune ove ha sede l’esercizio (che comprende anche l’Autorizzazione sanitaria o Nuova Registrazione Alimentare, gli scarichi delle acque, le emissioni in atmosfera, dichiarazione del rumore, sorvegliabilità dei locali, requisiti morali e professionali).
  • Autorizzazione sanitaria (NIA o VIA) rilasciata dall’A.A.S.
  • Copia della documentazione da cui risulta la nomina del Preposto, in possesso dei requisiti professionali, nominati dopo il rilascio delle autorizzazioni.
  • Cartello, o simili, indicante gli orari (di apertura e chiusura, il giorno o i giorni di chiusura settimanale), ben visibile dall’esterno dell’esercizio (come precisato dalla Regione FVG: Esposizione orari).
  • Listino dei Prezzi praticato, indicante il costo delle consumazioni e i servizi offerti. In caso di somministrazione di pasti, Menù con:
    • elenco e il costo delle pietanze/consumazioni
    • indicazione delle eventuali maggiorazioni
    • stato di conservazione all’origine degli alimenti
    • visibile anche dall’esterno (come precisato dalla Regione FVG: Somministrazione ed esposizione prezzi).
  • Cartello con il prezzo di vendita dei prodotti venduti per asporto (dolciumi, gelati, brioche, panini, ecc.).
  • Denuncia per giochi leciti (gioco delle carte, biliardo, calcetto, ping-pong, ecc.) fatta in SCIA, e rilasciata dal Comune.
  • Tabella dei giochi proibiti, rilasciata dal Comune.

Ancora…

  • Licenza o patentino dei Monopoli di stato per la vendita di tabacchi (rilasciata dai Monopoli di Stato);
  • Nella sala da biliardo, se presente, deve essere esposto in modo visibile il costo della singola partita ovvero quello orario;
  • Autorizzazione ministeriale per detenere eventuali giochi elettronici (nulla-osta, messa in esercizio) su ogni slot machine;
  • Cartello indicante formule di avvertimento sul  rischio di dipendenza dalla pratica dei giochi con vincite in denaro (es. gratta e vinci) nonché le relative probabilità di vincita. Le medesime formule devono essere applicate:
    • sugli apparecchi di cui all’art. 110 comma 6, lettera a) del TULPS
    • su apposite targhe  esposte nelle aree  ovvero nelle sale in cui sono istallati i videoterminali di cui all’art 110, c. 6 lett. b) del TULPS, nonché nei punti vendita in cui si esercita l’attività di scommesse in via principale.
  • I titolari dei locali di cui sopra sono altresì tenuti ad esporre all’ingresso e all’interno dei locali il materiale informativo predisposto dalle ASL diretto a evidenziare i rischi collegati al gioco e a segnalare la presenza dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie collegate alla GAP.
  • Ordinanza comunale divieto vendita bevande in bottiglia (da verificare presso ogni comune se c’è tale obbligo);
  • Per i titolari di Pubblici esercizi ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all’attività di vendita e di somministrazione, vige l’obbligo di esporre un cartello posto all’entrata/uscita e all’interno del locale con riportate le apposite tabelle. Inoltre si ricorda che in capo ai gestori l’obbligo di dotarsi e di mettere a disposizione del pubblico, all’uscita del locale, apposite apparecchiature per la misurazione del test alcolico;
  • Autorizzazione comunale per trattenimenti, anche danzanti, nel locale e relativi pagamenti SIAE;
  • Cartello indicante la videosorveglianza,  in caso di uso di sistemi di videosorveglianza;
  • Indicazioni sulle mescite di bevande alcoliche alla spina o sulle bottiglie o altri contenitori, del tipo di bevanda o di vino contenuti e del relativo grado alcolico, utilizzando etichette o collarini (in opzione cartello indicate l’elenco delle bevande alcoliche superiori ai 21°);
  •  In caso di utilizzo di “acqua trattata”, indicazione sul contenitore, sul menù o sul listino, del tipo di acqua servita (“acqua potabile trattata” oppure “acqua potabile trattata e gassata”).

Non dimenticare le importantissime segnaletiche di sicurezza! Ecco un articolo dedicato solo a questo argomento: APRIRE UN PUBBLICO ESERCIZIO: LA SEGNALETICA DI SICUREZZA.

Se vendi alimenti sono importantissime le etichettature! Ecco un articolo dedicato solo a questo argomento: QUALI ETICHETTI SI METTONO SUGLI ALIMENTI? COSA INDICO IN ETICHETTA?


L’esercente deve inoltre possedere, senza esporli, i seguenti documenti:

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dott. Carlo Lattanzio

SERVIZI E FORMAZIONE
SICUREZZA SUL LAVORO E IGIENE DEGLI ALIMENTI


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2 Comments on “CARTELLI OBBLIGATORI: TUTTI I DOCUMENTI CHE DEVONO ESSERE ESPOSTI NEI PUBBLICI ESERCIZI

  1. Gentilissimo Dott. Lattanzio,
    sono in procinto di aprire una pizzeria a taglio(asporto)a Latina,non avendo il SAB(exREC)
    posso mettere un frigo a vetro porta bevande con scritto “SELF SERVICE” invece della macchina automatica a monete per la vendita di sole bevande?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

  2. Buongiorno, facendo riferimento all’estratto del tulps (in questo articolo allegato) che all’art 181 definisce non permessa la vendita di bevande alcoliche il cui prezzo è ragguagliato all’ora o frazione di ora, volevo chiedere se questo può vietare manifestazioni quali barra libre o altro, in cui si può richiedere quante bevande si vuole ed il prezzo è fisso.
    Il prezzo in questo caso sembra perciò ragguagliato all’orario più che alla singola bevanda.
    Volevo sapere il suo pensiero.

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